(Fonte: thesopranosgifs)
Ernst Haas, Paris, France, 1954
(Fonte: snoopymania)
Ci sono quei bei bagni lindi e illuminati a giorno, con la vasca da bagno col sedile antiscivolo e lo sportello che si apre, con dentro il vecchio felice che si rilegge un Reader’s Digest.
Poi ci sono io quando va via la luce di notte, è buio pesto e sono sulla tazza, con la settimana enigmistica in una mano e una penna nell’altra.
La micia si rotolava spontanea e felice su un mucchio di foglie d’alloro cadute.
Pensavo: ancora non ho un barbecue.
L’origano faceva l’invadente con l’erba cipollina che ha fiorito, piegata in due, ma ha fiorito.
È stato punito.
Ricordatevi sempre di essere gentili.
Ci troviamo al mattino io e Emilianobrunori prima di incontrare Cosipergioco, Cookies e Sally. Lui mi dice di avere un problema al cambia-cd nel retro della macchina e se per favore posso dargli un’occhiata. Appena abbasso la testa sento una fortissima mazzata sul collo e vengo malamente spinto dentro al bagagliaio. Manometto il cambia ciddì per dispetto e così si fanno il viaggio senza musica. Tié.
Vengo liberato a Roncobilaccio mentre le ragazze vanno in autogrill. Un camionista rumeno, Katie, appassionato dei Pooh, promette di portarmi fino a Centocelle a patto che canti per tutto il viaggio Piccola Katy.
Vai, vai piccola Katy.
Bye, bye piccola Katy.
Un po’ sono morto.
È stato Coq, nel bagagliaio, col cacciavite.
Ho aperto il frigorifero veloce veloce per riuscire a vedere che succede lì di nascosto con la luce spenta, ma, appunto, non si vedeva nulla.
Va be’, comunque ok i Krumiri al cioccolato: se pò fa, ma contro i Brasil della Gentilini non c’è storia per nessuno. Stacce.
E poi sto friccicarello, ché domani incontrerò un sacco di persone belle. Daje.
The Leaning Tower of Pisa. 1990.
Martin Parr.
Hahaha